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  • 12 agosto

    Roberta Ghidini: da Grosseto la storia di una professione nata (quasi) per caso

    "Ho iniziato il mio lavoro da agente immobiliare nel 1992, quando dopo una crisi finanziaria dell'azienda per la quale lavoravo come contabile ho provato ad inserirmi nell'agenzia immobiliare della quale mio marito era socio..."

    "Mi chiamo Roberta Ghidini, vivo a Grosseto, sono sposata dal 1985  e ho due figli. Mi è sempre piaciuto molto  il mio lavoro. Nel tempo libero, oltre a stare in famiglia con i miei ragazzi, mi piace leggere, ascoltare musica e visitare le città d'arte".

    Roberta Ghidini (Ghidini Immobiliare, Grosseto), ci apre le porte e si racconta a tutto tondo. Fra sogni, idee, aspirazioni: "Ho iniziato il mio lavoro da agente immobiliare nel 1992 quasi per caso, quando dopo una crisi finanziaria dell'azienda per la quale lavoravo come contabile ho provato ad inserirmi nell'agenzia immobiliare della quale mio marito era socio. Ho provato a fare un lavoro completamente diverso e ne sono felice perché è stata veramente... un'altra cosa". Insomma, come spesso capita una porta che si chiude e un portone che si apre.

    Il ruolo dell'agente immobiliare, secondo Roberta, inizia dal "dare un servizio al cliente il più possibile completo e professionale, che lo faccia stare tranquillo fino al rogito. Molte persone vivono tutto il periodo dell'operazione con grande tensione, inoltre possono subentrare problematiche di vario genere. Noi agenti immobiliari siamo indispensabili proprio per questo". Servono, quindi, "prima di tutto la serietà e poi la preparazione professionale".

    Tante le storie che si incrociano. Le vite. I destini: "Mi ricordo - racconta Roberta - di una signora molto anziana, che era rimasta vedova e senza più la figlia. E doveva vendere casa per poi trasferirsi dalla sorella, anch'essa molto anziana. Visto che non aveva nessun parente ad aiutarla la sua vicina di casa, che era stata una mia cliente diversi anni prima, me la presentò e facemmo tutto quanto nel migliore dei modi. Tra l'altro ne ricavò un buon prezzo".

    Si occupa un po' di tutto Roberta nella sua agenzia immobiliare: "A parte le locazioni turistiche seguo un po' tutti i settori. Certamente il residenziale semplice è quello che va per la maggiore".

    Ha "sposato" Rete Toscana Casa con grande entusiasmo. Perché, spiega, "il valore aggiunto è tanto. Oltre ad avere la possibilità di gestire le vendite o gli acquisti di immobili fuori zona con agenzie di fiducia, allargando il campo dell'operatività della propria agenzia, vuol dire far parte di un gruppo affiatato di colleghi che ha come fondamento la serietà e la professionalità. Che produce sempre nuove idee per migliorare il nostro lavoro sotto tutti i punti di vista".

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